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Il Centro Velico Piombinese nacque nel 1950 in seguito ad una scissione di un gruppo di appassionati di vela che praticavano lo sport nella sede della vecchia Lega Navale Italiana "sotto Cittadella". Erano gli anni del dopoguerra e l'attuale ubicazione "sotto piazza Bovio" sembrò il posto ideale per creare una nuova struttura. Riparato dal Ponente e dal Libeccio, con rifugi antiaerei che avrebbero permesso un rimessaggio invernale alle imbarcazioni costruite "in casa", di meglio proprio non poteva esserci. Nel 1952 i licenziamenti della Magona e lo spirito di volontariato tipico degli anni della ricostruzione, fece sì che al piccolo gruppo di appassionati si unissero altre persone che, senza fine di lucro alcuno ma con spirito di iniziativa e per il puro gusto di fare e stare insieme, costruirono il C.V.P. Erano anni nei quali non esistevano vincoli ambientali, non dovevano essere chiesti permessi particolari, bastava solo la buona volontà. Nel 1960 il C.V.P. aveva la struttura che oggi vediamo, però nuova, moderna, funzionale per i tempi, un richiamo per tanti piombinesi. Erano gli anni in cui venivano organizzati i primi campionati assoluti, le prime manifestazioni nazionali, i raduni tecnici di specializzazione. Nel canale veleggiavano le principali derive del tempo le U e le S i F.J. e gli F.D. gli Snipe e i Vaurien.Ben presto i primi equipaggi Piombinesi si vestivano di tricolore: Paoli , Poggianti, Tabani, Biagini, Funai per ricordarne alcuni.
Fino agli anni '70 fu un susseguirsi di manifestazioni ed il C.V.P. raggiunse anche l'ambito traguardo di inviare il suo primo atleta alle Olimpiadi prima di Monaco, poi di Montreal con Luciano Zinali. Il C.V.P. continuò la sua attività potenziando la scuola di vela estiva trasferendola da "sotto piazza Bovio" a Baratti, eravamo nel 1972. Si formarono nuovi equipaggi che parteciparono a manifestazioni nazionali ed internazionali con importanti risultati. Ex velisti diventarono giudici nazionali ed istruttori federali, si continuarono ad organizzare grosse manifestazioni ma sempre con maggiori difficoltà logistiche che già erano presenti alla fine degli anni '60. Che cosa accadde alla fine degli anni '60? Che cosa videro i nostri predecessori?
Videro che la vela stava cambiando, ma più che la vela cambiavano i costumi e le esigenze delle persone. Le imbarcazioni che alla fine degli anni '50 venivano spedite per lunghe trasferte tramite ferrovia, o quelle che partecipavano alle gare zonali spostandosi a vela a Follonica, all'Isola d'Elba, a Donoratico e persino a Livorno, ora giungevano con le autovetture; il nostro circolo non aveva una via d'accesso, ma si trovava, maledettamente, 15 metri sotto una meravigliosa piazza con una rampa di scale strette e ripide.
Da allora ad oggi con l'evoluzione dei tempi, possiamo immaginare quanto l'ubicazione della nostra sede sia divenuta improponibile per ospitare manifestazioni di qualità, soffocando sempre più ogni nostro sforzo.
Eppure recentemente il nostro circolo ha inviato un nuovo giovane atleta alle olimpiadi di Atlanta, il surfista Andrea Zinali.
Nonostante tutto le tradizioni, le esperienze, la cultura delle arti marinare sono sempre un nostro bagaglio integro.
Il canale di Piombino è da sempre considerato una tra le più belle "palestre" d'Italia. Le condizioni meteo-marine permettono la pratica sportiva in maniera pressoché totale. L'aspetto tecnico del campo di regata è ritenuto dai migliori velisti uno se non il più completo in senso assoluto. La stessa piazza Bovio è una naturale tribuna da cui osservare le evoluzioni di imbarcazioni sempre più acrobatiche e destinate a divenire spettacolo per un pubblico sempre numeroso.
Altro punto importante e componente indispensabile per il potenziamento del circolo e la sua continuità è la scuola di vela estiva. Ad oggi la nostra scuola conta una presenza di circa 150 allievi e risulta una tra le più frequentate della seconda zona F.I.V.Tale attività è svolta a Baratti che è un richiamo turistico importante dove l'avviamento alle discipline marinare è naturale conseguenza. In seguito coloro che volessero continuare la disciplina agonistica possono continuare la pratica a Piombino nel periodo invernale.